S. Paolo fuori le Mura

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Dislocata lungo la via Ostiense, in antichità una delle vie consolari più importanti della Capitale, la Basilica di S. Paolo fu eretta da Papa Silvestro su uno dei terreni di proprietà imperiale, donato direttamente dall’imperatore Costantino, per evitare polemiche con l’aristocrazia pagana. La basilica, di proporzioni maestose, è preceduta da un quadriportico colonnato, che immette nella navata centrale, orientata verso la confessio, il luogo della sepoltura dell’apostolo Paolo, martirizzato sotto la persecuzione di Nerone nel 68 d. C. La lastra tombale di Paolo è  visibile nella Cripta sottostante l’altare maggiore. Lungo le navate, in alto, si notano i medaglioni contenenti i ritratti di tutti i Pontefici della storia della Chiesa Cattolica, da Pietro a Benedetto XVI, ricollocati in situ dopo il terribile incendio che devastò la Basilica nel 1823.  Di notevole pregio il Chiostro, accessibile dalla Sacrestia, in cui sono state allestite le epigrafi paleocristiane della collezione di Giovan Battista de Rossi e l’ultimo allestimento relativo al recentissimo scavo occorso nella zona del convento, attiguo alla Basilica.