Ostia Antica

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A lungo porto di Roma, città cosmopolita e popolosa, perciò ricca di templi ed edifici, magazzini, terme, abitazioni private e luoghi di riunione, Ostia Antica rimase, dopo il suo declino, iniziato alla fine del III secolo d. C.  e conclusosi con le invasioni barbariche, sepolta sotto strati di sabbia e terra, fino agli scavi promossi da Pio IX che cominciarono a portare alla luce parti della città.

Fondata già nel IV secolo a. C., Ostia divenne importante di pari passo con l’accresciuta potenza di Roma nelle rotte marittime del Mediterraneo, ingrandendosi e sviluppandosi notevolmente sotto l’imperatore Augusto. L’imperatore Claudio nel 42 d. C. provvide a costruire un nuovo porto vicino a quello di Ostia, divenuto troppo piccolo, e di lì a poco Traiano e l’architetto Apollodoro di Damasco, realizzarono lo splendido Porto esagonale, inaugurato nel 112 d. C.,  che diede vita alla città di Porto (oggi vicino a Fiumicino), collegata a Roma dalla via Portuense: da questo momento cominciò il lento declino di Ostia Antica.

Gli scavi archeologici, cominciati per volontà pontificia, durarono moltissimi anni e si può dire che, insieme ai restauri, non sono finiti mai; i più consistenti furono però quelli operati da Guido Calza, a partire dal 1909, cui seguirono la pubblicazione di numerosi volumi esplicativi.

Agli occhi del visitatore la visita ad Ostia Antica permette, come a Pompei, di immergersi nella vita quotidiana di una ricca e fiorente città romana di epoca tardoantica, passeggiando nel verde attraverso il Decumano Maximo, la strada principale, ed ammirando le statue che fiancheggiano la via, le Terme, con i bellissimi pavimenti a mosaico, il Teatro, il Tempio ed il piazzale delle Corporazioni, l’antico Capitolium, la Caserma dei Vigili, fino ad aggirasi fra le sale dell’annesso Museo, che conserva i reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici.