Mitreo di S. Clemente
<< indietroNel I secolo d. C. a Roma si svilupparono molti culti orientali misterici, cioè dedicati soltanto agli iniziati, tra i quali il più famoso e corposo è sicuramente quello di Mitra.
Il culto di Mitra giunse dalla Siria a Roma attraverso il movimento delle truppe lungo tutto l’Impero, riscuotendo subito un grande successo tra gli adepti, che crebbero numerosi per tutto il secolo ed il successivo.
La divinità Mitra aveva molte affinità con Cristo: entrambi vinsero la Morte ed erano adorati come divinità del Sole, ma soprattutto anche la divinità di Mitra comprendeva due “accompagnatori“, Cautes e Cautopates, che ricordano la Trinità cristiana.
I luoghi di culto di Mitra erano sotterranei, simili a grotte ma con il cielo stellato dipinto sul soffitto, con bancali lungo i lati, per permettere i banchetti sacri in onore della divinità, rappresentata in un’altare centrale che comprendeva la statua della divinità, vestita con il berretto frigio tipico dell’oriente.
Il Mitreo di S. Clemente è forse il più completo fra quelli presenti a Roma, in quanto comprende anche la Scuola per gli adepti; il Mitreo fu inserito nel livello inferiore della Basilica nel II secolo d. C., obliterando una domus precedente.
Il culto di Mitra fu soppresso al momento della diffusione del Cristianesimo a Roma e i luoghi di culto mitraici furono spesso “occupati” dalla costruzione di chiese, come anche nel caso di S. Clemente, dove, a partire dal V secolo d.C., si sovrappose la costruzione della Basilica omonima, che fece dimenticare la presenza del luogo di culto mitraico, fino agli scavi della metà dell’800.



