Le chiese dell’Aventino

<< indietro

La passeggiata sul colle Aventino è sicuramente una delle più suggestive di Roma e permette al visitatore di apprezzare diverse Basiliche paleocristiane:

la prima è quella di S. Sabina, costruita tra il 422 ed il 432 sulla domus della santa omonima, come ricorda anche l’iscrizione posta in facciata.

La Basilica subì diversi rimaneggiamenti nel Rinascimento, nel Barocco e perfino agli inizi del ‘900; dal 1200 circa i frati domenicani si sono insediati nel Monastero annesso e lo stesso s. Domenico visse qui, circondato da leggende, come ad esempio quella della pietra nera posta all’ingresso, scagliata dallo stesso Diavolo contro il Santo, come vuole la tradizione.

In ultimo, il portale della Basilica è il più antico esempio di scultura lignea paleocristiana ed in esso fu rappresentata per la prima volta la Crocifissione di Cristo.

La seconda Basilica è quella di S. Prisca, eretta nel V secolo sul probabile luogo dell’antica domus ecclesiae di Aquila e Prisca, ricordata dallo stesso S. Paolo nelle sue lettere:  subì molte distruzioni e conseguenti restauri, di cui l’ultimo, quello della’spetto attuale, fu realizzato nella seconda metà del 1600.

La terza è la Basilica è S. Balbina, ricordata negli elenchi ecclesiastici già nel Sinodo del 495, fondata sul luogo di un’antica domus patrizia. Oggi è utilizzata per lo più in occasione di matrimoni.

La quarta è la Basilica di San Saba, sorta probabilmente sull’antica IV caserma dei Vigili; in essa si ricorda la presenza nel VI secolo di Gregorio Magno e dall’ VIII divenne sede del monastero orientale in cui si insediarono i monaci provenienti dalla Palestina. Nei secoli successivi essi vennero soppiantati dai Monaci Benedettini, poi dai Cistercensi ed infine ai Gesuiti. Ancora oggi sono apprezzabili parte delle murature medievali, riconoscibili nella struttura settecentesca.