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	<title>Guideamarte &#187; Musei</title>
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	<description>guide turistiche per Roma e Palermo</description>
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		<title>Crypta Balbi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 11:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sito archeologico della Crypta Balbi prese il suo nome dal teatro che fondò Lucio Cornelio Balbo nel 13 a. C., sulla cui cavea si trova il Museo. Il percorso museale si snoda attraverso molti secoli diversi, permettendo al visitatore di cogliere, nella sua complessità, il cambiamento occorso all&#8217;isolato in questione tra l&#8217;epoca romana ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito archeologico della Crypta Balbi prese il suo nome dal teatro che fondò Lucio Cornelio Balbo nel 13 a. C., sulla cui cavea si trova il Museo. Il percorso museale si snoda attraverso molti secoli diversi, permettendo al visitatore di cogliere, nella sua complessità, il cambiamento occorso all&#8217;isolato in questione tra l&#8217;epoca romana ed il Settecento. Gli scavi, a cura della Soprintendenza Archeologica di Roma, cominciarono nel 1981 e portarono alla luce una quantità cospicua di notevoli materiali, che oggi fanno parte del percorso espositivo, attraverso i quali gli archeologi hanno datato e distinto le diverse fasi di utilizzo dell&#8217;area. La visita alla Crypta Balbi quindi, costituisce un pregevole esempio di Archeologia Urbana in una città così complessa come Roma.</p>
<p><a href="http://archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-romano-crypta-balbi" target="_blank">Visita il sito ufficiale</a></p>
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		<title>Centrale Montemartini</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 11:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia della Centrale Montemartini, in quanto polo museale, comincia nel 1997, quando si ritenne necessario ristrutturare un&#8217;ampia porzione dei Musei Capitolini e quindi collocare in un contesto alternativo le opere scultoree conservate nei suddetti spazi. La centrale Montemartini era stata la più antica centrale elettrica di Roma e le sue sale accolsero in origine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia della Centrale Montemartini, in quanto polo museale, comincia nel 1997, quando si ritenne necessario ristrutturare un&#8217;ampia porzione dei Musei Capitolini e quindi collocare in un contesto alternativo le opere scultoree conservate nei suddetti spazi. La centrale Montemartini era stata la più antica centrale elettrica di Roma e le sue sale accolsero in origine la mostra &#8220;Le macchine e gli dei&#8221;, divenuta poi collezione permanente quando, terminati i restauri dei Musei Capitolini, dato il successo dell&#8217;evento, la Soprintendenza decise di mantenere viva un&#8217;esposizione che aveva molto colpito il pubblico per il binomio Archeologia Industriale &#8211; Archeologia Classica.</p>
<p>Da allora il flusso dei visitatori costante evidenzia la fortuna di un progetto ben ragionato che ha  permesso di non dismettere un&#8217;area industriale di grande pregio.</p>
<p><a href="http://www.centralemontemartini.org/" target="_blank">Visita il sito ufficiale </a></p>
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		<title>Museo dell&#8217;Ara Pacis</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 11:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altare dedicato da Augusto nel 9 a.C., in onore della pace da lui riportata a seguito delle battaglie nelle Alpi degli anni precedenti, è stato recentemente al centro di numerose polemiche tra il Comune di Roma e l&#8217;opinione pubblica. Necessitando infatti di una nuova copertura che lo proteggesse dallo smog e dagli agenti atmosferici, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altare dedicato da Augusto nel 9 a.C., in onore della pace da lui riportata a seguito delle battaglie nelle Alpi degli anni precedenti, è stato recentemente al centro di numerose polemiche tra il Comune di Roma e l&#8217;opinione pubblica. Necessitando infatti di una nuova copertura che lo proteggesse dallo smog e dagli agenti atmosferici, il progetto realizzato a questo proposito da Richard Meier, non ha incontrato ovunque pareri favorevoli, per la sua impronta personale che, secondo alcuni, oscura il reale contesto del monumento. Lo splendore però dei rilievi dell&#8217;altare, la semplice schematicità della sua organizzazione e i pregevoli ritratti della famiglia Imperiale, scolpiti lungo i lati, ne determinano la grande suggestione. Al suo interno poi, il nuovo Museo, ospita spesso mostre ed eventi, costituendo un punto d&#8217;aggregazione importante fra l&#8217;antico ed il nuovo.</p>
<p><a href="http://www.arapacis.it/" target="_blank">Visita il sito ufficiale</a></p>
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		<title>Galleria Nazionale d&#8217;arte moderna</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 18:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fondata nel 1883 come istituzione, la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna raggiunse, con le sue collezioni, la sede di Valle Giulia nel 1915, quando le opere vennero trasferite da via Nazionale, dove erano esposte nel Palazzo delle Esposizioni, al nuovo edificio, progettato, a partire dal 1911, da Cesare Bazzani. Il nuovo palazzo, nelle sue linee perfettamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fondata nel 1883 come istituzione, la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna raggiunse, con le sue collezioni, la sede di Valle Giulia nel 1915, quando le opere vennero trasferite da via Nazionale, dove erano esposte nel Palazzo delle Esposizioni, al nuovo edificio, progettato, a partire dal 1911, da Cesare Bazzani. Il nuovo palazzo, nelle sue linee perfettamente  e immutabilmente neoclassiche, nello splendore del marmo e nella semplice eleganza delle decorazioni, riflette alla perfezione la grandezza del percorso espositivo, che si snoda all&#8217;interno in due settori tematici e cronologici: l&#8217;800 ed il &#8216;900. Dal Neoclassicismo ai Puristi, dal Romanticismo storico alla Scuola di Barbizon, tutte le grandi tematiche ottocenteschhe sono racchiuse negli splendidi saloni. Allo stesso modo il percorso artistico del Novecento si apre al visitatore attraverso Futurismo e Realismo, Astrattismo e Cubismo, di modo che la Galleria si può considerare ancora molto attuale, nonostante nuovi esiti espositivi a Roma siano già raggiunti da nuovi Musei.</p>
<p><a href="http://www.gnam.beniculturali.it/" target="_blank">VISITA IL SITO UFFICIALE</a></p>
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		<title>Galleria Borghese</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 19:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La collezione nata per volontà del cardinale Scipione Borghese nel XVI secolo, racchiude alcuni fra i più grandi artisti italiani e ovviamente molti fra i più importanti capolavori mondiali; nonostante ai primi dell&#8217;800 una parte della collezione venne venduta a Napoleone, confluendo nel fondo Borghese del Louvre, nuovi ritrovamenti archeologici ed opere d&#8217;arte riconfluirono nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La collezione nata per volontà del cardinale Scipione Borghese nel XVI secolo, racchiude alcuni fra i più grandi artisti italiani e ovviamente molti fra i più importanti capolavori mondiali; nonostante ai primi dell&#8217;800 una parte della collezione venne venduta a Napoleone, confluendo nel fondo Borghese del Louvre, nuovi ritrovamenti archeologici ed opere d&#8217;arte riconfluirono nella Galleria, colmando i vuoti lasciati in precedenza. Tele del Caravaggio, di Jacopo Bassano, Rubens, Raffaello e Antonello da Messina, sono qui esposte insieme alle preziose statue del Bernini, come il famoso gruppo di Apollo e Dafne o l&#8217;altrettanto famosissimo ritratto di Paolina Borghese. La visita della Galleria Borghese trasporta il visitatore in un mondo antico, sospeso nella sua immutabile bellezza.</p>
<p><a href="http://www.galleriaborghese.it/" target="_blank">VISITA IL SITO UFFICIALE</a></p>
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		<title>Musei Vaticani</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Musei Vaticani sono forse i più famosi al mondo, sicuramente i più visitati; il primo nucleo della Collezione risale all&#8217;epoca di Giulio II Della Rovere, il quale portò all&#8217;interno del già esistente Palazzetto del Belvedere parte della sua collezione di antichità, come l&#8217;Apollo Belvedere o il gruppo scultoreo del Laocoonte, scoperto negli scavi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Musei Vaticani sono forse i più famosi al mondo, sicuramente i più visitati; il primo nucleo della Collezione risale all&#8217;epoca di Giulio II Della Rovere, il quale portò all&#8217;interno del già esistente Palazzetto del Belvedere parte della sua collezione di antichità, come l&#8217;Apollo Belvedere o il gruppo scultoreo del Laocoonte, scoperto negli scavi della Domus Aurea, perchè parte della collezione di Nerone, e acquistato subito dal Papa. Il percorso all&#8217;interno dei Musei Vaticani permette al visitatore di ammirare i maggiori capolavori dell&#8217;arte Classica, inserite però nella splendida cornice degli Appartamenti Vaticani, affrescati da Pinturicchio, Raffaello e molti altri maestri dl Rinascimento, per concludersi nella contemplazione della Cappella Sistina, capolavoro di Michelangelo, il quale la affrescò in due fasi, la prima all&#8217;inizio del &#8216;500, per volontà di Giulio II e la seconda, tra il 1536 ed il 1541 per Paolo III. In questo momento Michelangelo, ormai sessantenne, dipinse il Giudizio Universale, forse il più conosciuto dipinto al mondo.</p>
<p><a href="http://mv.vatican.va/2_IT/pages/MV_Home.html" target="_blank">VAI AL SITO UFFICIALE</a></p>
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		<title>Musei Capitolini</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 11:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musei]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>La nascita dei Musei Capitolini viene fatta risalire al 1471, quando il papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee di grande valore simbolico e le collezioni hanno uno stretto legame con la città di Roma, da cui proviene la maggior parte delle opere. La fisionomia della raccolta fu modificata nella seconda metà del &#8216;500, con l&#8217;ingresso nelle collezioni capitoline di un imponente gruppo di sculture, in seguito alla decisione del papa Pio V di liberare il Vaticano dalle immagini &#8220;pagane&#8221;. Un notevole accrescimento delle raccolte ebbe luogo dopo la designazione di Roma come capitale dell&#8217;Italia unificata nel 1870, in occasione degli sterri per la costruzione di nuovi quartieri. La posizione dei Musei Capitolini è unica, sulla cima del <em>Capitolium</em>, uno dei più antichi insediamenti romani, risistemato poi nel suo assetto moderno da Michelangelo, che realizzò la grande piazza, con al centro la statua di Marco Aurelio,  circondata dai Palazzi dei Conservatori, Senatorio e il Nuovo. All&#8217;interno del percorso espositivo si possono ammirare i capolavori che hanno fatto la storia di Roma, sia in età Repubblicana che Imperiale, con la splendida vista poi sul Foro Romano dal <em>Tabularium</em>, l&#8217;antico archivio della città inglobato nel Palazzo Rinascimentale.</p>
<p><a href="http://www.museicapitolini.org/" target="_blank">VISITA IL SITO UFFICIALE</a></p>
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