La nascita dei Musei Capitolini viene fatta risalire al 1471, quando il papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee di grande valore simbolico e le collezioni hanno uno stretto legame con la città di Roma, da cui proviene la maggior parte delle opere. La fisionomia della raccolta fu modificata nella seconda metà del ‘500, con l’ingresso nelle collezioni capitoline di un imponente gruppo di sculture, in seguito alla decisione del papa Pio V di liberare il Vaticano dalle immagini “pagane”. Un notevole accrescimento delle raccolte ebbe luogo dopo la designazione di Roma come capitale dell’Italia unificata nel 1870, in occasione degli sterri per la costruzione di nuovi quartieri. La posizione dei Musei Capitolini è unica, sulla cima del Capitolium, uno dei più antichi insediamenti romani, risistemato poi nel suo assetto moderno da Michelangelo, che realizzò la grande piazza, con al centro la statua di Marco Aurelio, circondata dai Palazzi dei Conservatori, Senatorio e il Nuovo. All’interno del percorso espositivo si possono ammirare i capolavori che hanno fatto la storia di Roma, sia in età Repubblicana che Imperiale, con la splendida vista poi sul Foro Romano dal Tabularium, l’antico archivio della città inglobato nel Palazzo Rinascimentale.



